Praxy credette di scorgere un lieve bagliore di riconoscimento negli occhi azzurri e tesi di Charlie, che rimase immobile al centro della stanza. Passarono alcuni istanti, poi lui si voltò e si accasciò sulla sedia dove era seduta Praxy, seppellendo il viso tra le mani, con le lunghe dita che si allargavano su di esso come sbarre di una prigione. Quando finalmente alzò lo sguardo, la luce della finestra sopra di lui giocava sul suo viso pallido, rivelando le linee dure del naso e della fronte e i contorni infossati delle guance. Il suo aspetto sparuto faceva pensare a un uomo di circa vent’anni, non a un ragazzo di diciotto. Guardandolo, con le spalle accasciate sulla sedia, pensò di scoppiare a piangere. Poi, all’improvviso, con una sorta di animazione, alzò il viso verso quello di lei,
Scarica scansionando il codice QR per leggere gratuitamente innumerevoli storie e libri aggiornati quotidianamente


