Capitolo 24 - Cibo e sesso Mentre si accingeva a chiudere il giornale per tornare a casa lo chiamò Donato. Con un gruppo di commilitoni stava andando in una pizzeria che i carabinieri frequentavano quando avevano voglia di fare baldoria senza il pericolo di essere gettati fuori dal locale magari dai loro stessi colleghi del Radiomobile in servizio. «Ciau beddhu ci sta faci?1» gli chiese Tunatu. «Ciau miticu sta ricoju e carte cu me ne vau a casa2» gli rispose Saru. «Allora veni in via Zanardi cusì te sguari cu nui. Comu viti maggiu ricurdatu e t’aggiu chiamatu e nu nventare scuse ca a quai te ttocca. Te lassamu scire sulu ci stasira ai rrascare sinò nenzi3» gli disse in maniera perentoria e convincente. In uno dei tavoli più grandi, in fondo alla sala, c’erano seduti una ventina di uo

