CAPITOLO XII LA CONFESSIONE

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CAPITOLO XII LA CONFESSIONE Sellers si raddrizzò sulla seggiola. La crisi mentale che aveva attraversato aveva lasciato dei chiari segni nei suoi modi e perfino nel suo aspetto fisico. Si sarebbe detto che avesse inghiottito un farmaco violento, il quale anziché ucciderlo gli avesse dato nuova vita. Aveva gli occhi vivaci, e prese con mano ferma l’assegno rimasto sulla tavola, per consegnarlo a Duckers. — Sarà meglio che se lo metta in tasca. A me non è di nessuna utilità e neppure a lei né a nessun altro. Lei è un uomo onesto, capitano; non glielo dico per farle un complimento, ma per dimostrarle che razza d’uomo è Neuberg. Egli sa che lei è un galantuomo o non le avrebbe affidato l’assegno. Nei suoi affari gli occorre gente proba, proprio come gli occorrono anche i disonesti. Si farebb

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