Capitolo 8 - Il sensitivoAlla comprensibile gioia del ricercatore faceva da contraltare l’altrettanto inevitabile preoccupazione di don Giorgio. Mai come in quel momento particolare si sentiva a disagio avvertendo una dolorosa sensazione di morte. Il suo proverbiale ottimismo da qualche tempo era venuto meno e il suo pensiero era ostaggio di orribili presentimenti di cui non riusciva a cogliere appieno le ragioni. Era continuamente immerso nella preghiera e, nei suoi lunghi colloqui con l’Altissimo, l’argomento era sempre lo stesso: «Qualcosa di grave sta succedendo, lo sento. Aiutami a capire o Signore. Fammi strumento del tuo intervento salvatore. Dammi la possibilità di prevenire la tua ira. Illuminami, fammi comprendere cosa posso fare». Sentiva la necessità di fare qualcosa, ma non s

