CAPITOLO XXXIV…Parmi di aver udito una voce. Shakespeare I fiumi erano in piena e la barca volava sulla corrente, agile come un uccello. Il viaggio fu prospero e veloce. Col favore di quei rapidi flutti fu compiuto in meno del terzo del tempo che sarebbe stato richiesto dallo stesso itinerario per via di terra. Sgorgando da un corso d’acqua all’altro, come le vene del corpo umano comunicano con i più grossi canali della vita, ben presto i viaggiatori entrarono nella grande arteria delle acque occidentali e approdarono sani e salvi alla porta stessa del padre di Inez. Lasciamo immaginare la gioia di don Augustin e l’imbarazzo del degno padre Ignatius. Il primo pianse e rese grazie al Cielo, il secondo rese grazie, e non pianse. I buoni provinciali erano troppo contenti per suscitare dubb

