59.

1281 Parole

All'inizio, è come un sottofondo molto fastidioso che sembra intenzionato a non finire mai; poi, dopo non si sa bene quanto, diventa un vero e proprio rumore che gli trapana le orecchie. Tyler nasconde la testa sotto il cuscino per sfuggirgli, ma quello aumenta sempre di più, finché, sconfitto, allunga alla cieca una mano nel buio e riesce ad afferrare il suo cellulare. L’apparecchio continua indisturbato a vibrare e il ragazzo si trattiene dal farlo a pezzi solo perché, socchiudendo un occhio appannato dal sonno, riesce a leggere quel “Logan“ sullo schermo. Dopo vari tentativi a vuoto, Tyler preme il pallino verde. «Logan… sono le quattro del mattino» bisbiglia, stropicciandosi gli occhi. La voce del suo amico gli giunge all’orecchio disturbata. «Ti prego, dimmi che cosa devo fare, Ty

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