6.

2513 Parole

6. «Cristo» borbottò Ryan a bassa voce. E poi, a voce più alta: «Un attimo, arrivo!» Se la prese con una certa calma, in realtà. Si infilò la biancheria, pantaloni mille-tasche, maglietta, maglione... passò in bagno a lavarsi le mani e sciacquarsi la faccia e alla fine scese. Nel frattempo Darcy si vestiva, anche se non aveva intenzione di farsi vedere. Dalla camera da letto riuscì a sentire perfettamente la conversazione che aveva luogo al piano di sotto, tra l’ingresso posteriore e la cucina. «Scusa, ero a letto» furono le prime parole di Ryan. Un filo passivo-aggressive, era innegabile. «A quest’ora? Va be’, lascia stare... mi è giunta voce che ieri sera hai fatto a botte? Con Mike?» Darcy sentì la macchina del caffè che veniva messa in funzione. «Già, è... insomma, non ne vado

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