Sono davanti all'ospedale. Come ci sono arrivata? Quanto ci ho messo? Chi mi ci ha portata? Perché sono qui? Perché vorrei che tutto questo fosse falso? Nessuna risposta... semplicemente il vuoto. Forse mi hanno accompagnata i miei amici, sicuramente con un taxi... forse so solo questo. Entro dritta niente esitazioni io devo essere da lei, non sento niente, non vedo niente... lei è il mio pensiero fisso, la sua stanza, numero 203 secondo piano, l'unica cosa che voglio raggiungere. Non voglio essere fermata! Non voglio! Perché tutte queste infermiere e dottori non la pensano come me? Perché dicono che non posso entrare subito? Perché cazzo mi trattengono? La persona più importante della mia vita è in quella fottuta stanza! Sta morendo e non mi fanno entrare! Urlano tutti qui cazz

