CAPITOLO DIECI

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CAPITOLO DIECI La bellezza privata delle sue pellicole e appendici adeguate cessa di essere goduta come bellezza, come la luce priva di tutte le ombre cessa di essere goduta come luce. John Ruskin La Casa delle Ombre Thia guardò il Demone riempire due bicchieri di un liquido denso. Gliene porse uno e subito l’odore la raggiunse. Sebbene riconoscesse la lorite, nel bicchiere c’era anche qualcos’altro, qualcosa di ben distinto. Sangue. «La mia maledizione non mi fa desiderare il sangue, Azrael.» Lui sollevò lo sguardo e prese un sorso. «No, ma lo berrai lo stesso. Questo è il sangue dei Quattro, e con esso sarà rivelata la tua posizione in questo luogo.» Le mani le tremavano leggermente. La vendetta valeva tutto ciò? Merda, non sarebbe potuta tornare indietro neanche se lo avesse vol

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