La strinsi a me così forte che potei sentire i nostri cuori martellare nei nostri petti: > esclamai come se fosse la cosa più pura e normale per me. Flashback. Correva l'anno della terza superiore. Ero il solito sbandato. Mi piaceva fare casino e ce l'avevo col mondo a causa del divorzio dei miei genitori e delle loro battaglie legali per il mio affidamento. Non ero un cazzo di oggetto eppure, mi trattavano come tale. Ero stufo, volevo cambiare, cambiare il mondo ma, per una cosa o per un'altra, mi cacciavo sempre nei guai. Shota e Fujiko che stavano sempre appiccicati come due ventose, cercarono di farmi conoscere qualcuna che potesse " Domarmi" ma con scarsi risultati. Ed, donnaiolo, già da allora, cambiava ragazza ogni due giorni. Non mi importava niente di nessuna perciò, andai

