Le luci del locale si abbassarono per lasciare che, solo, il palco si illuminasse di rosso. Si sentirono le urla di incitamento del pubblico. Ci stavano acclamando e noi non potevamo farlo aspettare troppo. Mi sistemai bene il chiodo che profumava ancora di Kyoko, sorrisi con una carica immensa, mi infilai la cintura del basso, tenendolo saldo tra le mani e salimmo sul palco. Al segnale di rito di Fujiko, che faceva roteare e battere le bacchette della batteria a tempo in aria, attaccammo con uno dei nostri brani più vecchi. Scatenando il pubblico che era carico a molla in un " Pogo" immenso. "Ah, cazzo, quanto adoravo tutto questo!" . Al terzo pezzo, intravidi in prima fila Kyoko, scatenata, come non l'avevo mai vista prima. Sorrideva, urlava e saltava come una pazza. Sorrisi e sentii

