XXVII.

2243 Parole

XXVII.Quella tempesta significava per me più della distruzione di Ruva o della minaccia alla mia stessa esistenza, perché sapevo che là fuori, da qualche parte tra quelle onde montuose, c’era Dian in una fragile canoa. Le sue possibilità di sopravvivenza mi sembravano assolutamente nulle. Cercai di scacciare queste paure dalla mia mente, e con l’attenuarsi della tempesta ci riuscii parzialmente; e la speranza fu finalmente rinnovata quando i guerrieri che avevamo dato per persi tornarono al villaggio. Non una canoa era andata perduta, né un uomo. Era un prodigio di straordinaria abilità marinaresca. La prima preoccupazione dei Ruvani fu quella di ricostruire il loro villaggio; e in questo lavoro si unirono tutti, comprese le donne e i bambini. Quando questo lavoro fu completato, dissi a R

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