All'albergo Concordia in cerca di giustizia

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All'albergo Concordia in cerca di giustizia Il pesante portone di palazzo Belgrano, nella via Sant’Eulalia, era stato prontamente aperto, dopo gli scampanellii dell’ospite, dalle mani solerti di Florian Dubois, il marsigliese che aveva seguito nel suo viaggio verso la Sardegna il fondatore dell’albergo La Concordia. Come altri due inservienti, il contabile della struttura, alcuni pescatori e un noto avvocato cittadino, Florian faceva parte della loggia massonica che aveva trovato ospitalità all’interno di un’ala riservata del palazzo. Dubois non aveva solo un debito di riconoscenza nei confronti di Giuseppe Castello per averlo strappato prontamente dalle carceri d’oltralpe dove era stato ingiustamente rinchiuso in seguito ad una falsa testimonianza; nutriva verso il suo datore di lavoro u

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