Per fortuna l’epilogo è stato un altro. È quasi mattino. Nell’attesa che conducano via i bambini e sigillino i locali, si sono fatte le cinque, e tra meno di due ore sorge il sole. Una notte decisamente lunga e movimentata. Avrebbe voglia di una doccia calda e di coricarsi a letto, chiudere gli occhi e non pensare a niente. L’auto riparte alla volta della caserma, seguita un passo dietro dalla Panda con a bordo un Melis insonnolito e Mercedes ancora frastornata. A chiudere la fila è il Defender che lasciando il cortile, lo abbandona al vuoto e al buio com’era prima che iniziasse lo spettacolo. Unica differenza: tre giri di fettuccia in politene a chiudere l’entrata e un foglio incollato al cancello con del nastro avana. Provvisoriamente Bassani ci ha scritto a pennarello: Area sottoposta

