DECIMO CAPITOLO Mercedes sta guidando calma sul rettifilo della Provinciale 10. Con lei al volante, la scatola di minerva, che enfaticamente chiama Smart, non si è mai spinta oltre i cento all’ora. Lei la definisce “condotta prudente”, lui preferisce chiamarla “paralisi motoria”. Se mai una volta il tachimetro ha provato il brivido dei centoventi è stato quando alla guida c’era quell’agitato di Ferrero, il giorno in cui, con Monticelli, si erano spinti su in collina. In qualità di passeggero, invece, sta riscoprendo il piacere di gustarsi il panorama, e trova la cosa rilassante. Si sono appena lasciati alle spalle il centro di Pontecurone, un paio di capannoni industriali e la tensostruttura di un centro sportivo. Tra poco potrà indicarle il luogo nel quale era finito in compagnia del cap

