Capitolo 16 Inizio 1061 (452 dall’egira), palazzo di Mohammed ibn al-Thumna Esisteva un elefante di pietra lavica, un’antica scultura dai natali oscuri, collocata appena fuori le mura della città come talismano contro le colate del Jebel; per tale motivo Catania era anche chiamata Medinah el-Fil, ovvero “Città dell’Elefante”. Qui Mohammed ibn al-Thumna, venendo da Siracusa, aveva posto la sua residenza dopo essersi disfatto di ibn al-Maklātī, già Qā’id della città e già marito di Maimuna. Adesso, scampato alla morte per un inconcepibile disegno di Allah durante la rovinosa ritirata, metteva piede nel suo palazzo per fare il punto della situazione e fasciarsi le ferite. Gli era stato subito chiaro come Ali si fosse servito del suo stesso trucco per ingannarlo: una volta nelle sue mani, a

