...E CHI VIVE SI DÀ PACE

2978 Parole

...E CHI VIVE SI DÀ PACE Come la batteria partiva a mezzanotte, Lajn Primo aveva invitato la sua ragazza a desinare – una gentilezza per mostrarle il dispiacere che provava nel lasciarla. – Sapevano giusto un'osteria di campagna, appena fuori la porta, bel sito e vino buono, quattro ciuffetti di verde al sole, l'altalena e il gioco delle bocce, i tavolinetti sotto il pergolato, da starci bene in due soli, senza soggezione; e subito dopo la campagna larga e quieta, grandi fabbriche in costruzione, tutte irte di antenne, un folto d'alberi a diritta, e in fondo la linea dei monti, che digradavano. Anna Maria s'era messa il vestitino nuovo, colla giacchetta attillata, le scarpette di pelle lucida e le calze rosse. Sentiva una gran contentezza, stando insieme al suo bel militare, coi gomi

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