APRILE-4

2327 Parole

Alle due passate uscimmo e il maestro ci volle accompagnare alla stazione. Mio padre gli diede di nuovo il braccio ed egli mi riprese per la mano: io gli portai il bastone. La gente si soffermava a guardare, perché tutti lo conoscevano; alcuni lo salutavano. A un certo punto della strada sentimmo da una finestra molte voci di ragazzi, che leggevano insieme, compitando. Il vecchio si fermò e parve si rattristasse. - Ecco, caro signor Bottini, - disse, - quello che mi fa pena. È sentir la voce dei ragazzi nella scuola, e non esserci più, pensare che c’è un altro. L’ho sentita per sessant’anni questa musica, e ci avevo fatto il cuore... Ora son senza famiglia. Non ho più figliuoli. - No, maestro, - gli disse mio padre, ripigliando il cammino, - lei ce n’ha ancora molti figliuoli, sparsi pe

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