- Ma tu, - gli disse il capitano, guardandolo attentamente, - devi aver perso molto sangue, tu, per esser debole a quel modo. - Perso molto sangue, - rispose il ragazzo, con un sorriso. - Altro che sangue. Guardi. E tirò via d’un colpo la coperta. Il capitano dié un passo indietro inorridito. Il ragazzo non aveva più che una gamba: la gamba sinistra gli era stata amputata al di sopra del ginocchio; il troncone era fasciato di panni insanguinati. In quel momento passò un medico militare, piccolo e grasso, in maniche di camicia. - Ah, signor capitano, - disse rapidamente, accennandogli il tamburino, - ecco un caso disgraziato; una gamba che si sarebbe salvata con niente s’egli non l’avesse forzata in quella pazza maniera; un’infiammazione maledetta: bisognò tagliar lì per lì. Oh, ma... u

