Dex vide qualcosa illuminare gli occhi di Pierce e gli rivolse un sorriso compassionevole. Si piegò in avanti e gli diede una pacca sulla mano. «Se vuoi parlarne con qualcuno, chiamami. Sono sempre pronto ad ascoltarti.» L’espressione di Pearce si addolcì e Dex fece un cenno con la testa, poi lo ringraziò di nuovo e si diresse verso l’uscita, infastidito dalla sensazione provocata dallo guardo di Pearce puntato contro la schiena. Mentre si stava dirigendo verso il Suburban parcheggiato, l’auricolare gli squillò. Lo toccò con il dito per rispondere. «Daley.» «Ehi, sono Calvin. Ho fatto inserire dall’Intelligence il nome di Gabe e quello delle vittime su Themis, come mi hai chiesto.» Dex rimase sorpreso. Non si aspettava un riscontro tanto presto. Sembrava che suo padre si fosse stancato

