Capitolo 11 2008 Tutto sommato alzarsi alle sette, svolgere i propri compiti in casa, allenarsi, andare a letto molto presto e cercare di non polemizzare su ogni cosa, si rivelò un’esperienza nuova e non del tutto sgradevole per Miriam. Con una certa lentezza si smussarono gli spigoli più dolorosi e in poche settimane la bambina calzò il suo nuovo ruolo a pennello. Al mattino andava a scuola, poi pranzava con Joe o con Greg, faceva i compiti e cominciava l’allenamento; finito quello c’era la cena e infine il sonno. La TV solo al sabato. Confrontata con la vita di Londra, quella era una specie di carcere, ma Miriam capiva che c’era un diverso sapore in quello che faceva: migliorare i propri tempi nell’allenamento, imparare a cucinare un uovo fritto, occuparsi dell’erba del giardino...

