Voglio la mia cavalla, la voglio, la voglio! – E allora andate a cercarla, – gridò Little John. – Andate, stupido fanfarone senza cervello. – Ascoltami bene testone menzognero, – ribatté Tuck rosso di collera e con voce tremante di rabbia: – Dopo la zuffa ti bastonerò. – O sarete bastonato, – rispose Little John. Tuck si slanciò sulla strada e vide la sua cavalla che caracollava davanti ai soldati in una nuvola di polvere sfuggendo a quelli che volevano fermarla. Un soldato arrivò a pungerla con la lancia, ma il colpo gli fu reso con gli interessi da parte di Tuck che lo buttò giù da cavallo con una bastonata. – Qui, Mary, vieni piccolina, – gridò Tuck. La cavalla rizzò le orecchie e andò trotterellando vicino al suo padrone. – Brigante! – gridò furioso il capo dei soldati. – Tu ma

