Capitolo XVIII-2

2016 Parole

– Chi? – domandò il giovane ridendo. – Voi stesso, messere; perché, se la memoria non mi tradisce, posso in tutta confidenza salutarvi con il nome di Robin Hood. Al mi ha fatto di voi un ritratto così somigliante che è impossibile sbagliarsi. Mi ha detto, – continuò con volubilità la vivace fanciulla, – che Robin Hood è alto, ben fatto, ha grandi occhi neri, capelli magnifici, un’aria nobile. Un sorriso di Robin frenò l’espansiva descrizione di Grace May; ella tacque e abbassò gli occhi. – Il buon cuore di Al gli ha dato nei miei confronti una grande indulgenza di giudizio, ma è stato più severo nei vostri confronti, e mi accorgo che tutto ciò che mi ha detto di voi non è veritiero. – Tuttavia non ha detto nulla che possa ferirmi, ne sono certa, – riprese Grace confidando in questo amo

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