Capitolo 26

917 Parole

26 Julian Non appena mando il messaggio a Lucas, apro la porta ed esco dal vicolo dietro la discoteca. Il fetore della spazzatura colpisce subito le mie narici, mescolandosi a quello pungente di urina. Deve aver piovuto mentre eravamo dentro, perché l’asfalto è bagnato, e la luce di un lampione lontano riflette nelle pozzanghere oleose. Spinto dalla rabbia violenta e dalla preoccupazione, esamino metodicamente l’ambiente che mi circonda. Poi penserò al viso di Nora rigato dalle lacrime e a come ho sbagliato tutto, ma per ora devo concentrarmi sul salvataggio di Rosa. Lo devo a lei e a Nora. Non vedo nessuno nei paraggi, così serpeggio tra i cassonetti, dirigendomi verso la strada. Alcuni ratti scappano via vedendomi. Mi chiedo se possano percepire la violenza nelle mie vene, la brama

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