«È vero... È vero...», disse Gallardo con improvviso pallore a queste parole del bandito. Sul suo viso si rifletteva il timore superstizioso, che l’assaliva nell’imminenza dei momenti di pericolo. Il suo destino gli sembrava uguale a quello di quel terribile vagabondo, che per forza doveva un giorno o l’altro cadere nella lotta impari. «Ma crede lei che io pensi alla morte?», continuò il Plumitas. «Non mi pento di nulla e seguo il mio cammino. Anch’io ho i miei gusti e i miei piccoli orgogli, come lei, quando legge nei giornali d’aver lottato molto bene col toro, e che le diedero l’orecchio della bestia. S’immagini che tutta la Spagna, parla del Plumitas; i periodici raccontano le più grandi menzogne sulla mia persona e, a quanto mi dicono, recitano anche la mia storia nei teatri. A Madr

