Un debole grido uscì dalle labbra del conte, un'indicibile commozione gli strinse la gola; l'uomo fu vinto, e il padre, aprendo le braccia, strinse la figlia come delirante, coprendola di baci e di carezze, mentre Lilia gli diceva con voce infantile, che assomigliava ad un'onda armoniosa, divina: — Babbo, io ti voglio tanto bene! — Guido, sconvolto, inebriato da quella musica celestiale, rispondeva baciandole le guance rosee, i lunghi riccioli biondi: — Lilia, Lilia mia. — Un fruscìo di vesti nella camera vicina, lo fece trasalire, e in quel momento provò un vero spavento. Pensò alle minacce di Nara e disse a sé stesso che l'infame donna si sarebbe vendicata sulla bambina. Bisognava salvarla, salvarla ad ogni costo. L'odio per la sua creaturina, era scomparso in un attimo; ora egli

