— Parli tu pure francese, carina? — dissi alla bimbetta. — Sissignore, perché il babbo è francese; lui però non vuol bene che a Nara. — E chi è Nara? — Quella là! — mi disse indicando col ditino la fanciulla. — E la tua mamma non ti difende? — La mamma non l'ho più; è lassù nel cielo, dove vorrei andarci anch'io. — E sì dicendo, mi gettò le braccia al collo, con un'espressione che non dimenticherò mai più. — Ecco perché mi lascio battere da Nara, — disse. Io guardavo quella gracile creatura, nuda al pari della sorella e di tutti i fanciulli di Giava fino all'età di dieci anni, e non potevo a meno di sentire per lei una profonda pietà, una viva ammirazione. Aggiungi che era anche più bella di Nara, e tu hai visto quale affascinante creatura sia quella ballerina. — Non l'ho osservat

