L'immagine di Clara impallidiva al confronto di quell'ardente creatura. L'amore timido, pudico, della giovane contessa, si ritraeva dinanzi alla passione fulminante di Nara. Presto la cena fu pronta; i due giovani vi fecero onore. Tuffarono insieme le labbra nello stesso bicchiere, ed i vini e i liquori, di cui entrambi abusarono, finirono per dar loro l'ebbrezza, per far dimenticare a Guido ogni altra creatura che non fosse quella che gli stava dinanzi. — Tu mi ami, Nara... mi ami...? — mormorò. — Se ti amo?... Ma dal primo momento che ti vidi, la mia anima fu tua... Malgrado la vita agitata che ho finora condotto, il mio corpo è puro come quello della fanciulla, che non si stacca mai dal fianco della madre, che è protetta da un'affezione santa e leale. Si è che io giurai a me stessa

