UNA BRUTTA SORPRESA-2

2004 Parole

«Sono Veronica, la aspettavo. Entri.» Entro. E adesso per i vicini dietro le tendine e le persiane sono a tutti gli effetti l’ennesimo vecchio porcello che dopo il lavoro va a concedersi mezz’ora di svago prima di rificcarsi nei panni del bonus pater familias! Tutta la casa è un’unica grande stanza, illuminata da due abat-jour con i paralumi rossi. A sinistra un comò ingombro di cosmetici e uno specchio da toletta; poi, oltre una tenda a motivi floreali che all’occorrenza può dividere in due l’ambiente, l’alcova con il copriletto di leopardo che piacerebbe a Mobutu! Dietro una porticina bianca dev’esserci il bagno. Di fronte al comò, il divano su cui Veronica m’invita a sedere. Profumo di incenso orientale. «Sandalo? Le piace, commissario.» «Sì, molto. Si può fumare? La pipa…» «Non la

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