Bianca ascoltò con intensa attenzione. Essa fu colpita più che altro dalla raccomandazione di Stefana fatta a Livio di non abbandonar mai l'orfanello. Ad un tratto nella mente della giovane subentrò una gran luce e tutto divenne per lei verità semplice ed evidente. Fabio, terminato il suo racconto, le disse: - Non sembra anche a voi, contessa, che un uomo, il quale mostrò tanta generosità verso il figlio di un povero servo, non può essere colpevole di quanto lo accusano? - Lo è più ancora di quanto m'immaginavo! - esclamò Bianca. - Fabio, non vi siete mai guardato allo specchio? Non vi ha mai detto alcuno della vostra strana rassomiglianza col conte? Ebbene, egli è per certo vostro fratello... - Impossibile! - esclamò Fabio. - Io sono iscritto sui libri dello Stato Civile come figlio

