Ilda sussultò. - Davvero? - esclamò. - Sì, signorina. Infine, perché egli avrebbe confessato? - Ilda fremeva. - La mia testa si perde, - mormorò-, - In questo delitto vi è un mistero che mi sfugge. Comunque, Fabio non può averlo commesso. Ah, se potessi parlare un istante con lui! Era quello che il magistrato sperava. - Alla mia presenza? - chiese. - Magari! - rispose con vivacità la giovane, - Sono certa che dinanzi a me saprà scolparsi dalla terribile accusa. - Ebbene, aspettate un momento, signorina, e lo vedrete! Umberto Trani diede gli ordini necessari. Poco dopo l'uscio sì schiuse e l'assassino entrò nel gabinetto, fra due guardie. Fabio non ei aspettava di trovarvi la sua fidanzata. Alla vista di lei diventò pallidissimo; il suo volto espresse alternativamente la passion

