- Tu mi spaventi quando minacci, perché so che non minacci invano! Il colloquio prese poi una piega sentimentale. Ilda, incapace di resistere più a lungo, si recò nella propria camera. I suoi occhi brillavano di un'energia sovrumana. - Non ho perduto la mia giornata! - esclamò. - Dunque, non m'ingannavo: il conte conosceva Giulietta. Ma come provare che ha spinto Fabio a un assassinio? Ebbene, voglio riuscirvi e ci riuscirò! Se intanto avvertissi sua moglie del pericolo che corre?... Sì, ormai sono decisa; voglio mettermi in lotta con lui! Assorbita da quest'idea, Ilda un quarto d'ora dopo si allontanava dall'albergo onde ripartire per Torino, non avendo ormai più interesse di rimanere ad Ivrea. IV Nei primi momenti, Aldo e Bianca, felici di trovarsi insieme, dimenticarono tutti i g

