Capitolo 14 Leona Era la mattina di Natale. Mio padre finì di divorare il toast alla francese che gli avevo preparato e si alzò. «Ci sarà un’importante corsa, oggi. Ho bisogno di piazzare una scommessa.» Certo che doveva. Si trattava sempre di scommettere e giocare d’azzardo. Di corse e combattimenti. Come potevo aspettarmi che mio padre volesse trascorrere il Natale con me? Annuii, ingoiando le parole amare che volevano uscirmi di bocca. Se ne andò dalla cucina, lasciandomi da sola con i piatti sporchi. Aspettai che lasciasse anche l’appartamento, prima di prendere dallo zaino il pezzo di carta piegato con il numero del centro di disintossicazione e chiamare con il mio nuovo telefono. Dopo due squilli, mi rispose una graffiante voce femminile. «Chiamo per Melissa Hall» dissi. «Sono

