episodio trentotto

1309 Parole

Rientrando nella palestra l’atmosfera è subito diversa rispetto a com’era prima. Presumibilmente perché la musica è allegra e in generale le luci sono molto più colorate, ma in fondo so che l’unica ragione affonda nel fatto che Jason è affianco a me. Camminiamo infatti mano nella mano, con la mia spalla che si sbilancia continuamente addosso al suo avambraccio. Ci metto un po’ ad accorgermi che è Michael quello che sta venendo verso di noi. “Non sapevo fosse venuto anche lui” dico a Jason. Michael scrolla le spalle. “Jason era completamente fissato con questo ballo, Babe. Non puoi capire. Giù dalla macchina, dritti al check-in in quei dieci minuti contati che ci restavano e poi indovina? ‘Ragazzi, prendete voi questo volo. Io vi raggiungo domani mattina.’ Ora dimmi, cosa puoi fare con

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