Immobile dove sono riesco a trascinare il mio braccio destro nell'aria, cercando di rantolarlo fino a quando non raggiunge la spalla di Leigh.
Quindi la mia mano si aggrappa al suo avambraccio e, con tutta la forza che non ho mai adottato in educazione fisica, la trascino verso di me.
Viene a sbattermi addosso, anche se io non mi muovo di un centimetro.
"Ma che cazz.." Si ferma quando nota il mio sguardo completamente perso, ma comunque catturato da un punto definito del luogo.
"Babe? Che hai?" domanda. Riesco a vederla con la coda dell'occhio: lentamente sposta lo sguardo dove sto guardando io, e allora penso che abbia capito quasi tutto.
"E' lui" dico molto piano.
Leigh lo scruta con molta attenzione.
"Babe, è un figo!"
"E' bellissimo."
Leigh si stacca da me e va a ripescare Minnie. Intanto io continuo a fissarlo in modo inquietante, rapita completamente dal modo in cui parla.
Dopo qualche minuto prende a guardarsi intorno, come se fosse un po' annoiato dalla conversazione.
Scruta l'aria intorno a lui prima di rivolgere le sue attenzioni al ragazzo con cui parlava, ma poi, come se avesse notato qualcosa, si rigira. E i suoi bellissimi occhi puntano su di me, l'unica idiota ferma sull'orlo della pista da ballo che lo guarda con la bava alla bocca. Ci guardiamo. E io non sento più le gambe, nonostante sia ancora in piedi.
Oh mio dio Babe senti devi stare molto calma ricorda che sei il futuro Primo Ministro del Regno Unito non ti sarà permesso fare così davanti alla Regina.
Vorrei sorridergli, ma magari sta guardando la figa pazzesca che sta ballando dietro di me, e quindi freno le mie voglie. Ma ci fissiamo ancora, tanto abbastanza che è lui ad accennare un sorriso, e se il mio sangue riuscisse a raggiungere il mio cervello un po' più in fretta magari potrei ragionare abbastanza per capire che, anche se ricambiassi il sorriso nonostante lui non stia guardando me, non lo noterebbe e quindi non sarebbe una figura di merda.
Molto brevemente quindi gli sorrido.
Senza denti, perché non mi piacciono, cercando di essere il più genuina possibile, anche se sento tutti i muscoli che mi tirano, senza indurire la mascella ed evitando possibilmente di sbavare.
Poi un gruppo di ragazze mi coprono la visuale, ma non faccio in tempo a spostarmi che Leigh arriva trascinandosi dietro Minnie.
"Conosci quel figo là giù?" le chiede.
Minnie smette di sorseggiare il suo nuovo bicchiere di mojito. "Chi, Jason?"
Io e Leigh ci guardiamo.
"Beh, sì, quello biondo, ecco. Come hai detto che si chiama?" continua Leigh cercando di mantenere la calma.
"Jason. Jason Taylor. E' l'amico di Calum, il fratello di Mali." Mentre lo dice si dipinge un sorrisino malizioso, e posso calcolare che tra pochi attimi sarà del tutto ubriaca. "Vi interessa?"
"Babe l'ha conosciuto una settimana fa e si è tipo innamorata a prima vista" le spiega sinteticamente Leigh.
Minnie fa un'espressione falsamente eccitata. "Babe Kelly che si innamora?"
"E' un amore platonico" ripeto per la milionesima volta, sempre e comunque sulle difensive. "E' diverso."
"Vi state sentendo?"
Leigh scoppia a ridere. "No" rispondo. "Ci ho parlato un minuto e qualche secondo. Beh, insomma, abbiamo passato la maggior parte del tempo a fissarci cercando di trovare un argomento, ma in fondo in fondo è stata una conversazione."
Minnie annuisce, e per la prima volta la vedo che si mette d'impegno a ragionare. "Senti, Babe, io te lo faccio conoscere molto volentieri, ma devi sapere che tutte sono innamorate di lui. E con tutte, intendo proprio tutte le ragazze che esistono al mondo. E' il cantante di una band che sta spaccando ultimamente, si chiamano 5 Second of Lives. Il ragazzo vicino a lui, Calum, è il bassista. Voglio dire, Jason è un ragazzo molto dolce e intelligente, sì, ma tu ti sei appena aggiunta a una lista interminabile. L'altra sera mi hanno invitata al concerto che hanno dato qui a Melbourne e alcune ragazze gli hanno lanciato i reggiseni che stavano indossando. Insomma, chi non l'avrebbe fatto, penserai, ma è per farti capire."
Si blocca per realizzare quanto deprimente il suo discorso dev'essere sembrato, dunque fa un sorriso per sdrammatizzare. "Allora, che vuoi fare?"
Leigh mi guarda preoccupata, mentre io non so cosa dire o come pensare.
Quindi anch'io guardo Leigh, perché lei è l'unica in grado di prendere decisioni per conto mio quando si tratta di queste cose. "Beh, ovviamente deve conoscerlo. Come va va, no?"
"Certamente! E poi sei avvantaggiata, sei mia amica" esclama Minnie. Poi mi prende per mano, trascinandomi verso di lui attraverso la folla. Io come una stupida mi lascio trainare perché non ho assolutissimamente realizzato.
Un conto è sognare di baciarlo sul portico della Taylor - sì, ho fatto questo sogno l'altra notte, un altro è parlarci dal vivo, nella vita reale, dove tutti dobbiamo sopportare il mio essere estremamente imbarazzante e la mia goffaggine da Nobel.
Insomma, facevo prima a stare a casa a guardarmi la nuova puntata di Parks and Recreation.