Capitolo 65

329 Parole

65 Mario Pavlović gira attorno al capannello di poliziotti ed entra all’Hotel Santi. Il giovane ha l’aspetto di un autostoppista. Sulla schiena trasporta uno zaino da trekking pieno all’inverosimile. Chi potrebbe immaginarlo? Questo ragazzo abita nella casa in mattoni rossi adiacente lo Squero di Sacca Fìsola. Lì a Venezia. Insieme a suo padre, costruisce gondole. E proprio su una gondola è giunto nei paraggi, accompagnato da Dusan. Pavlović figlio avanza nella hall sotto lo sguardo vigile del facchino. Si avvicina alla reception. «Buon pomeriggio», dice la receptionist. «Ha prenotato?». «Una singola». «Il suo nome, prego». «Mi chiamo Goran Vasilević». «Un attimo». La giovane donna cerca nel computer. Poi conferma: «Sì. Stanza 118. Gentilmente, potrei avere un suo documento?».

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