Capitolo 39

824 Parole

39 Noto una penna in mezzo alla calle. La raccolgo. È una Favree-Excet. Vale almeno seicento euro. Mi guardo attorno. Nessuno. Non è la prima volta che trovo oggetti di valore, qui a Venezia. Braccialetti, collane d’oro, macchine fotografiche, portafogli... Sono stato a letto con Nora Paoletti. Dev’essere la città in cui si perdono più cose al mondo. La bellezza distrae. E quando si è distratti… È stato bellissimo… «Oggetti smarriti…», dico. Prendo a camminare con la Favree in mano. Restituire un portafogli è semplicissimo, con le altre merci non si ha fortuna. Dio, mi ha conquistato... Gli oggetti smarriti, di solito, permangono nell’omonimo ufficio ben oltre il tempo sancito dal regolamento. È raro che qualcuno si presenti a reclamarli. Anche quando si tratta di diamanti. U

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