45 Dopo l’apertivo, torno in ufficio. Faccio rapporto, descrivendo gli eventi della giornata: dal tuffo proibito dei due americani al colloquio con Mirko Gambero “in luogo informale”. Tralascio un avvenimento. È bastato un attimo. E da marito fedele sono diventato un traditore. Rispetto a questa cosa, provo innanzitutto un senso di meraviglia. Perché “meraviglia”? Perché non mi sento affatto in colpa. Tutto si spiega con l’ambivalenza. Così ha spiegato Dora… Nora… Amore. Amore insegna che si è convinti di una cosa e poi se ne fa un’altra. Ci si professa pacifisti. Ma, appena scoppia una guerra, si parte in massa per il fronte. Voglio, credo, penso… sono parole affidabili o pie illusioni? Verità o autoinganni? Non per L’Osservatore, che sa bene cosa vuole. Ha certamente uno s

