Ferrero aveva ripreso il suo elenco di Comandamenti: "...Comandamento ottantasettesimo: Ho io chinato la testa davanti ad ogni Santo Compasso, simbolo del Divino Comandante? Sì." Erano questi ultimi i precetti più importanti; se uno aveva mancato contro di essi, la penitenza era la prigione: mesi, o addirittura un anno. Ma non si poteva non confessare quei peccati: la Religione insegnava che sette anni di disgrazie tremende sarebbero caduti altrimenti sul capo, compresi lutti; e lei teneva moltissimo ai figli e al marito. "Comandamento ottantottesimo: Ho io disobbedito al Divino Comandante o ai suoi Santi Ministri o ai suoi Venerabili Funzionari e, se sì, come? No." Ferrero aveva fatto i tre inchini prescritti, sollevata: non avendo compiuto peccati gravi, anche questa volta poteva and

