9 Jessica Stavo facendo il più bello dei sogni. Ero nel mio letto, ed era caldo e comodo. Strofinai la faccia contro il cuscino e sentii salire un odore oscuro, legnoso che mi fece sorridere. Una mano mi massaggiava la pancia nuda disegnando lentamente dei semplici cerchi. Mi sentivo bene, pensai che mi sarei sciolta, e un sospiro felice mi uscì dalle labbra. “Non comincerò l’esame, se non si sveglia.” Mi irrigidii. Conoscevo quella voce. Era Nial. Ma a rispondere fu uno sconosciuto. “Capisco, principe, ma ogni ritardo è pericoloso. Gli altri possono sentire il suo odore.” “Ha lo stesso odore che abbiamo Ander ed io. Il nostro seme l’ha toccata.” “Non importa, non basta. Ha l’odore delle femmine prive di compagno, e non indossa nemmeno il collare.” La conversazione era allarmante,

