CAPITOLO VENTOTTO La mattina seguente, Emily si svegliò tardi, con la testa un po’ appesantita dai mojito, e si vestì. L’assemblea cittadina era programmata per le nove. Emily non poteva fare a meno di chiedersi se non fosse stato un brutto tiro di Marcella organizzarla così presto, o se avesse semplicemente seguito una sciocca regola sulla pianificazione delle assemblee. Si vestì elegantemente con uno dei completi da hostess del Bed and Breakfast, poi si avvicinò allo specchietto di cortesia per indossare gli orecchini. Da lì aveva una visuale chiara fuori dalla finestra della terra davanti al Bed and Breakfast, inclusa la rimessa di Daniel, che era ben nascosta dietro agli alberi. Non c’era traccia del furgoncino di Daniel nel vialetto. Non ancora, pensò. Una volta vestita, Emily sce

