ANNA
passiamo tutto il giorno di Natale e il pranzo di santo Stefano con i genitori di Giusy dopo pranzo prendiamo la metro e riporto mia madre in clinica e percorro la strada fino a casa a piedi non era distante per cui non ci misi molto anche se faceva un po' paura camminare per strada,non c'era nessuno...
stavo già mettendo le chiavi per aprire il portone quando sento qualcuno che mi mette una mano sulla bocca e sul naso e un odore acre mi riempie le narici mentre io vengo ingoiata dal buio ...
mi sveglio non so quanto tempo più tardi in quella che sembrava una camera da letto che non avevo mai visto mi guardo intorno era tutto in legno chiaro
e pelle bianca,ma un particolare attira la mia attenzione le finestre non erano normali mi avvicino e vedo un letto di nuvole bianche sotto.
ero su un aereo...
ma non uno di quelli normali era un aereo privato di lusso...
avevo la bocca asciutta come segatura e mi sentivo intontita ma con tutto ciò mi avvicino alla porta a metto una mano sulla maniglia e...
era aperta
esco e mi guardo intorno meravigliata mi ritrovo davanti dei sedili che sembrano poltrone di pelle bianca mi guardo intorno e con mia sorpresa noto non c'era nessuno o almeno era quello che credevo faccio ancora qualche passo e sento una voce alle mie spalle che mi ghiaccia il sangue nelle vene dire
"finalmente ti sei svegliata!"
mi giro credendo di avere le allucinazioni
era lui
era DREW
lo guardo con terrore ero intrappola e lui lo sapeva,
aveva un sorrisetto soddisfatto
"come sono finita qui!"
"ti ci ho portato io e il mio aereo"mi risponde senza vergogna
"questo è sequestro di persona! lo sai vero!"
dico arrabbiata
"non direi siamo marito e moglie che viaggiano insieme per andare in vacanza, vacanza che abbiamo programmato insieme se ricordi, poi non è colpa mia se durante il tragitto ti sei addormenta e io ti ho dovuto portare sul aereo in braccio"
risponde sempre calmo
"sai bene che non è andata così.
Che porcheria mi hai fatto dare perché mi addormentasse "
"non lo so ,ma e gente in gamba e sa quello che fa !"
"e non ti sei preoccupato che potesse fare male a me o.."
mi blocco subito
stavo per dire "o il bambino"
mi mordo la guancia per impedirmi di parlare
sento il sangue sulla lingua
dovevo stare attenta a cosa dicevo non doveva sapere,non lo avrebbe mai dovuto sapere ...
questa non era altro che una parentesi finita la vacanza sarei scappata un altra volta e questa volta non sarei rimasta in città .
"ho controllato non hai allergie a farmaci e poi l ho raccomandato di scegliere un farmaco senza controindicazioni "
eravamo all inpiedi e lui con un cenno de mano mi fa segno di sedermi cosa che io faccio e lo guardo attentamente era vestito tutto di nero colore che metteva in risalto la carnagione chiara creando un effetto strabiliante abbinato a quei muscoli che s intravedevano dal tessuto leggero della maglia elasticizzata che non lasciava nulla all immaginazione
"ora mi dici perché sei scappata?" mi chiede
"tel ho detto ero stanca di dire bugie i tuoi quando l avrebbero saputo mi avrebbero odiato e
sono stati l unica cosa che sembrava una famiglia per me non potevo permettermi che mi odiassero anche loro "
"solo mia madre e manrica non lo sanno del contratto mio padre si " mi dice lui
"si lo so ,ma non voglio mentire "
"hai mentito tutti questi mesi cosa è cambiato ora? perché non ci riesci ?" chiese avvicinandosi a me mise le gambe ai lati delle mie le sue ginocchia sfioravano la mia coscia ....
oddio perché dovevo fare così?
era bastato sentire il contatto delle sue gambe vicino alle mie perché la mia testa rievocasse un infinita' di posizioni oscene .
"Anna!" sento che mi chiama lo guardo e vedo i suoi occhi fissi su di me.
non c'era scampo per me ..
mi sentivo come il povero cerbiatto davanti al cacciatore un attimo prima che spari per ucciderlo .
"non c'è la faccio drew ! perdonami ma non ci riesco"'
dico alzandomi e allontanandomi volevo mettere un po' di distanza fra di noi...
ma che distanza avrei potuto mettere eravamo chiusi insieme in pochi metri quadrati e fra qualche ora avrei avuto ancora minore spazio per scappare...
lo sento avvicinarsi accosta il mio corpo al suo passandomi una mano in vita e una poco più giù sul mio addome e appoggiandosi alla mia spalla mette la sua guancia contro la mia.
era la prima volta che faceva un gesto del genere e quasi con rammarico penso
"sta abbracciando suo figlio e non lo sa!"
ero paralizzata e lui vedendo che non reagisco mi fa girare verso di lui le sue mani calde rimangono sulla mia vita e lui con gli occhi imprigiona i miei prima di chiedere
" hai un altro?"
"no "
avrei voluto dirgli di sì che ero innamorata di un altro così magari sarebbe finita,ma non volevo passare per quella facile che passa da un uomo all altro e poi non ero brava a mentire
così avevo detto semplicemente
"no"
"bene... molto bene " disse con un tono così caldo e sexy che sentii immediatamente le mutandine bagnate e come se non bastasse
lo vedo avvicinarsi sempre di più a me eravamo così vicini...
pericolosamente vicini
"drew io..." le sue labbra s impossessano delle mie erano così dolci eppure così esigenti sentivo il mio corpo in fiamme la mia lingua invadeva la sua bocca esplorandola e scontrandosi con la sua era tutto così eccitante che mi sembrava di soffocare così butto la testa all indietro cercando di riuscire a respirare e lui scende sul mio collo sulla clavicola e quando arriva al seno tremo e faccio un movimento brusco all indietro sbattendo contro le pareti e facendomi male alla schiena
"ha ...haia " sospiro
lui mi guarda senza parlare
non ne ha il tempo in quel momento arriva una ragazza fasciata in aderente tajer nero
un fisico da modella gli occhi e i capelli neri e i lineamenti delicati
senza tenere conto del fatto che siamo abbracciati ed eccitati si avvicina chiedendo
"vi porto qualcosa?" con voce soave
"champagne!" gli risponde lui
lo guardo scettica
champagne la mattina?
non volevo sapesse ,ma non potevo bere alcolici così cercando di essere il più naturale possibile dico
" per me no un succo d arancia andrà bene!"
"ok !" disse senza formalizzarsi
mentre lui mi guarda con attenzione
possibile che avesse dei sospetti ?
"senza che mi guardi così lo sai che non bevo mai la mattina"
"neanche io era solo per brindare a noi e alle nostre vacanze."
stava impazzendo?
non si rendeva conto che non c'era nulla da festeggiare ?
o forse aveva in mente qualche cosa e io non lo sapevo?
stavo ancora pensando al bizzarro comportamento che riappare la ragazza di prima con il carrellino portando lo champagne con due bicchieri la mia spremuta e un vassoio con dolcetti vari mentre appoggia tutto sul tavolino difronte a noi
sorrideva a drew in modo provocante quasi complice e un ondata di gelosia mi avvolge e appena va via non riesco a fare a meno di chiedere
"sei andato a letto anche con lei?"
"no ! non è che mi faccio qualsiasi donna basta che respiri " risponde infastidito
alzo le sopracciglia in modo che capisca quanto sono scettica .
non ero solo scettica ma anche infastidita con me stessa cosa me ne fotteva a me anche si portava a letto tutte le donne del pianeta!
"a noi !" disse alzando il bicchiere
"a noi " rispondo mentre facciamo cin-cin anche se non riuscivo a capire il senso di tutto ciò o forse non c'era nulla da capire .
mi voleva e basta
voleva che stavamo insieme un anno,ma perché?
in fondo conveniva anche a lui che non lo rispettavo avrebbe risparmiato un mucchio di soldi o forse quello che avrebbe ereditato era così immenso che quello che dava a me erano solo briciole...