DREW
ero stato tutta la mattina occupato e nervoso e ora era quasi ora di pranzo avrei voluto chiamare Anna ,ma non volevo soffocarla ora non sapevo cosa fare ero li indeciso come poche volte nella mia vita a pensare a lei a cosa fare...
non volevo che scappasse un altra volta...
quando all improvviso la porta viene spalancata di colpo e vedo mia sorella entrare come se fosse una diva del cinema a cui tutto è dovuto.
butta la borsa sulla sedia quasi strafottente si vedeva che era agitata e dietro di lei Anna bellissima nel cappottino in lana bianco con gli stivaletti bianchi e la borsa abbinata non ricordavo neanche quando le aveva comprate quelle cose ...
"non ti hanno insegnato a bussare sorellina " dico dopo aver baciato Anna cercando di mantenere la calma
"a casa mia no ! sono i dipendenti che devono stare al loro posto" disse guardando alle sue spalle dove c'era la mia segretaria che va via quasi avesse il diavolo alle calcagna mentre loro si guardavano ridendo .
avevo già capito che Anna era gelosa di lei anche se non ne vedevo il motivo così senza commentare chiedo
"come mai insieme?"
"siamo andati a fare shopping" mi risponde Anna facendo vedere delle buste che aveva in mano con il logo di vari negozi
anche se non aveva comprato molto.
"e come mai siete qui?" chiedo tenendola dalla vita e non so perché questo sembra disturbarla s irrigidisce e chiede "non sei contento?"
era turbata ,ma perché io in fin dei conti non avevo detto nulla di strano..
" si certo è che quando andare per shopping ci mettete una giornata"
spiego guardandola
"infatti e tutta la mattina che facciamo shopping eravamo passate per pranzare con te ma se siamo di troppo andiamo a casa"commenta mia sorella con un tono inequivocabile
ERANO IMPAZZITE ?
guardo prima una e poi l altra
chiedendomi cosa era successo in mattinata...
lo avrei saputo più tardi ...
con un sorriso che non lascia trapelare la mia ansia dico
"dai andiamo e non dire cazzate!" dico rivolto a mia sorella
"non dico cazzate dico solo ciò che vedo e non mi piace affatto" replica lei guardandomi in un modo strano
"dai manrica ora basta " dice Anna
e lei la guarda sorpresa
c'era qualcosa fra le sue che io non sapevo e che li rende complici .
cosa poteva essere ?
dovevo scoprirlo a tutti i costi..
le porto in un piccolo ristorante li vicino ma non era il solito infatti si guardavano intorno entrambe
"non siamo mai venuti qua!" esclama Anna
"no l hanno aperto da poco " rispondo guardandola con attenzione notando tutto in lei anche il fatto che raccomanda al cameriere"la carne ben cotta "
aveva preso una semplice scaloppina al limone con le patate al forno
"da bere ?" aveva chiesto il cameriere
"per me acqua !" aveva risposto subito non avevo detto nulla ma quando era andato via gli dissi "no era meglio il vino?"
"e meglio così" mi risponde
senza dare molte spiegazioni
dopo pranzo le chiedo
"stai con me e torniamo a casa insieme?"
"non oggi...non vedo l ora di togliermi queste scarpe!"'disee con una smorfia come se avesse male ai piedi
"già passata la gelosia?non hai paura di lasciarmi solo?" chiedo per stuzzicarla un po'
per non pensare a cosa gli avrei fatto se sarebbe rimasta,ma immaginavo già cosa avrei fatto appena sarei tornato a casa ...
"ricordati che ciò che fai lo fai prima di tutto per te stesso e poi per noi e io su certe cose non perdono lo sai!" dice lasciandomi perplesso
era una minaccia?
un avvertimento?
non ebbi il modo di pensare troppo
mi guarda ancora un attimo e va via .
lasciandomi nello studio vuoto a pensare il tempo passa e mi accorgo dell'ora solo quando si affaccia Giulia dalla porta e dice
"signor Coleman io vado "
guardo l ora
CAZZO
erano le otto !
tempo di arrivare erano quasi le nove con il traffico che c'era a quell' ora
"si ora vengo anche io!"
"vuole che l aspetto?" mi chiede era chiaramente un invito a passare insieme la serata anche detto in modo discreto
"no grazie mi aspettano " dissi prendendo il cappotto e la giacca
"Anna s incazzerà di sicuro tanto più che gli avevo detto che non avevo granché come appuntamenti " dico fra me e me
CAZZO
MI AVEVA MANDATO IN TILT
cercando di fare del mio meglio per svincolarmi nel traffico
arrivo a casa alle 20.35
avevo fatto il prima possibile
arrivo e non c'era nessuno in sala da pranzo così vado in camera la trovo sdraiata a pancia in giù che fletteva la gambe in modo rilassato mi avvicino e noto che stava leggendo.
era così concentrata che non si accorge di me neanche quando mi corico vicino a lei guardo un attimo le pagine e. dopo un paio di secondi capisco che libro stava leggendo
"Anna Karenina"
glielo chiudo e solo allora lei si gira verso di me
"sei arrivato!" esclamò senza entusiasmo "da quanto?" mi chiese
"un po' ... abbastanza da leggere una pagina vicino a te senza che ti accorgevi " replico guardandola cercando di capire cosa aveva
"oh !" abbassa per un attimo gli occhi poi dice "cercavo d immaginarmi come è avere un padre abbastanza potente da minacciare un figlio di uccidere la ragazza con cui sta e io cosa avrei fatto " mi dice guardandomi freddamente
ma cosa cazzo succedeva ?
rifletto un attimo pensando che fosse il caso di dirglielo,ma non potevo non così.
era capace d incolparmi che sapevo e non gli avevo detto nulla e in parte era anche vero ciò che non sapeva era che mi schiaffeggiavo ogni giorno perché ero costretto a tenerglielo nascosto.
"bisogna trovarci su nelle situazioni non puoi giudicare così!" replico cercando di essere neutrale
"tu cosa avresti fatto!" mi chiede
"non lo so! "dico senza pensare ma dopo un attimo aggiungo " forse se saprei che ci fosse un pericolo vero ,che non siano minacce infondate lo avrei fatto anche io anche a costo di stare,ma almeno saprei che sta bene"
"e se sapresti che stai per diventare padre?"
"perché lui lo sapeva?" chiedo sorpreso sapevo la storia e non mi era mai stato detto che lui sapeva dell' esistenza di una figlia vedo Anna confusa
dire
"non lo so ...cioè ...no ...non ha fatto in tempo...a dirglielo voglio dire"
già anche io sapevo così !
non mi venne in mente che la domanda potesse avere un altro significato gli accarezzo le natiche e le gambe da sopra i leggins
"hai cenato?" gli chiedo
"no ti aspettavo! hai fatto tardi!" esclamò guardandomi diritto in faccia
ECCO ERA ARRIVATO IL RIMPROVERO...
"sto studiando una causa complicata e ho perso un po' di tempo.ceniamo insieme?"
"ok anche se non ho fame .." dice sorridendo
quanto era bella quando rideva ...
la bacio d impulso e il sottile strato di stoffa che ci divide sembra essere di troppo ...
ci spogliamo.a vicenda affamati ognuno del corpo dell' altro noto con piacere che si eccita subito.
che mi avesse aspettato apposta?
mi chiedo tenendola abbracciata
"ci dovremo alzare!" gli dico baciandola sulle labbra
"mmm non ho voglia!" dice strofinandosi contro di me quasi come una gattina
" come facciamo? tu non hai fame?"
io sì stavo letteralmente morendo di fame,ma anch'io come lei non mi sarei voluto alzare .
"mangiamo in camera?" propone lei
"ok vado a prendere qualcosa io però prima facciamo una doccia!" ribatto
"ok"risponde lei