ANNA
"cosa stai dicendo!" esclamo sotto choc
mentre guardavo lui che sembrava almeno in apparenza tranquillo
"ti sto dicendo la verità per me non sei mai stata solo un contratto io..."
lo blocco terrorizzata da quello che stava dicendo
"no " dico con tutta la decisione di cui sono capace e ora era lui che mi guarda scioccato mentre mi alzo di scatto avevo una voglia terribile di scappare,ma non lo faccio e in modo quasi frenetico dico " no non puoi dirlo ,non te lo permetto ...non ti permetto di prendermi in giro di lasciare intendere che mi ami quando sappiamo bene entrambi che non è vero e senza che dici che non hai fatto sesso perché non ti credo chissà con quante sei andato a letto in questi giorni fregandotene di come mi sentivo e cosa facevo e questo è solo l ennesimo capriccio di un ragazzino viziato che pensa si può permettere di comprare qualsiasi cosa anche una moglie " dico d un fiato cercando di dare una sicurezza alla mia voce che in realtà non c'era ,ma che non pare scalfire affatto l uomo a pochi passi da me anzi dopo un attimo che lo vedo pensieroso lo vedo alzarsi e venire verso di me con una strana luce negli occhi.
possibile che avevo detto qualcosa di sbagliato?
in fin dei conti doveva essere arrabbiato gli avevo detto..
cosa gli avevo detto?
mel ero dimenticato
O CAZZO!
istintivamente indietreggiò fino a essere spalle al muro e lui ne approfitta per mettere le mani ai lati intrappolandomi in modo definitivo
"mi stai dicendo che io sarei lo stronzo della situazione che si diverte a giocare con le ragazze impenetrabile ai sentimenti e che non tiene conto di quello che provano? che le usa e basta?" chiese divertito
perché era divertito ?
sarebbe dovuto essere arrabbiato
offendere
perdere le staffe e decidere in tutta fretta di portarmi a casa che non valeva la pena passare un solo minuto con chi la pensava così su di lui ...
mi ero sbagliata
non era andata
"si e così" gli dico con aria di sfida
credendo che succedesse qualcosa
"e tu hai firmato sapendo tutto questo? io al tuo posto non l avrei fatto!" replica serio
"infatti non avrei dovuto!" "ammetto mal volentieri
"e perché lo hai fatto?"
già perché lo avevo fatto?
perché ero scema !
come avevo potuto credere di stare in casa sua vivere con lui e non lasciarmi sopraffare dai sentimenti?
solo una scema lo avrebbe pensato...
abbasso la testa non sapendo cos'altro fare
dopo un lunghissimo periodo di tempo sento che mi mette un dito sotto il mento e sollevandomi il viso dice
"allora ti dirò perché l ho fatto io!" ora avevo paura e mentre dice "perché ti amo e volevo averti per me speravo che in un anno ti saresti innamorata di me e..."
si ferma non mi aveva mai lasciato con lo sguardo e mentre io cercavo di capire cosa aveva detto lo vedo alzarsi lasciandomi libera mentre continua dicendo con un tono di voce strozzato
"mi dispiace essermi sbagliato" mi guarda ancora per un attimo poi si gira e va a prendere il giubbotto lui al contrario di era ancora totalmente vestito in due passi arriva al armadio e lo apre
lo guardo tipo in trance
ero così allibita che cercavo ancora di dare un senso alle sue parole.
cosa aveva detto?
il mio cervello ricordava solo due parole
"ti amo"
il resto era finito in qualche angolo remoto della mia testa
lo guardo mentre con movimenti eleganti e precisi toglie il giubbotto dal attaccapanni e stava già mettendo un braccio quando sento i miei piedi come avessero una volontà propria muoversi andare verso di lui
una volta li ho l istinto di abbracciarlo sentire il suo corpo caldo contro il mio mi fece provare un senso di benessere così totale che appoggio il viso contro la sua schiena l sento irrigidirsi
e a quel punto sento la mia voce quasi supplichevole che dice
"non andare via ...non lasciarmi"
"perché?" mi chiede mentre si gira a guardarmi
e quasi balbettando dal nervosismo replico
"perché io... cioè tu ...non ti sei sbagliato"
dico alla fine
WAW
L AVEVO DETTO !
non ci potevo credere
e ora?
"ridillo"mi dice meravigliato almeno quanto me
"non ti sei sbagliato...non ti sei mai sbagliato" ripeto
mentre gli passo le braccia dietro il collo per baciarlo
le nostre bocche si divorano unite in un bacio senza fine
un attimo dopo sento la sua pelle nuda contro di me
non mi ero neanche accorta che ci stavamo spogliando a vicenda,ma non gli avevo ancora detto tutto!
avrei dovuto aspettare ancora?
per il momento non ci penso perdendomi nel atto che stavamo facendo
nel calore delle sue mani su di me
il tremito che mi coglie quando mi lecca i capezzoli che subito si contraggono
nell' orgasmo che sentivo stava arrivando.
che stava arrivando per entrambi.
faccio sesso per ore beandoci entrambi del corpo del compagno quando alla fine
ci appoggiamo l uno contro l altro stanchi e sudati
non posso fare a meno di dire
"allora e vero che non hai fatto sesso in questi giorni!"
era stato una furia
mi aveva presa in ogni posizione possibile
"ne dubitavi? "mi chiede
"si !" rispondo sincera non volevo ci fossero ombre fra di noi
"no amore mio " mi dice e sentirlo dire da lui così era qualcosa di inimmaginabile "non sarei riuscito ad andare a letto con un altra ...voglio solo te "
le sue parole mi confusero
"voglio solo te"
intendeva dire che voleva solo me con tutto ciò che comporta lo stare insieme o solo me e basta?
non avevo capito!
"qualcosa non va?" mi chiede ansioso
"no ! stavo solo pensando " replico mentre invece stavo valutando se dirlo o no .
alla fine decido di no
almeno per il momento
volevo sapere di più
così chiesi quasi divertita all idea
" e stata la tua prima astinenza dal sesso?"
"si "mi risponde lui invece molto serio "la prima e l ultima"
io nel tentativo di trattenere un sorriso mi mordo il labbro,ma lui si accorge della mia espressione e chiede sorpreso
"cosa c'è da ridere?"
"e che sei troppo sicuro di te "
"so ciò che voglio " disse con uno sguardo che mi fa mancare il respiro "voglio stare con te e fare l amore con te sempre giorno e notte a qualsiasi ora e che tu sia felice"
"lo sono già"
dico baciandolo dolcemente" ora alziamoci sto morendo di fame "
e guardando fuori mi meraviglio che era buio
avevamo passato la giornata insieme senza mangiare...
"mangiamo in camera?" mi chiede
e solo allora rifletto che nel attimo che mi ha presa non avevo cambi ...
"ci conviene visto che non ho un altro cambio "
"dammi un bacio!" mi chiede senza rispondere e io lo faccio giusto per accontentarlo ,ma anche perché mi era mancato così tanto...
dopo lo vedo alzarsi lo seguo con gli occhi era completamente nudo ma così ballo e maschio da fare mancare il fiato la schiena era delineata da un leggero solco i muscoli delineati i glutei sodi e le gambe lunghe snelle ma muscolose lo vedo avvicinarsi alla valigia e cercare qualcosa e tonare tenendo qualcosa in mano
"ecco a lei !"
guardo i vestiti sul letto
erano per me
"ma..."
inizio a dire ma lui mi ferma baciandomi ripetutamente
"non penserai che avrei lasciato mia moglie senza vestiti o che l avrei tenuta tutto il tempo chiusa qui dentro come se fosse una prigioniera "
mi dice
"perché non lo sono !" replico io
"no affatto!"
"allora posso fare la doccia da sola" replico
"no ! non oggi per lo meno... oggi mi appartieni "
waw
mi pareva di sognare ...
eppure era tutto vero
facciamo la doccia insieme e poi andiamo a cena non mi ero accorta fosse così tardi erano le nove..
erano più di ventiquattro ore che non mangiavo e stavo letteralmente morendo di fame
c'era il buffet che presi letteralmente d assalto prendo patate fritte ,verdura formaggio,frutta e le immancabili salsicce vedo che mi guarda stupito,ma non dice nulla.
guardo il piatto e mi accorgo di avere esagerato con le porzioni
"bè che c'è non posso avere fame?" dico facendo spallucce
mentre mi siedo a tavola e divorò tutto in pochi minuti
"non avrai deciso di diventare una palla?" mi chiede esterefatto
scoppio a ridere immaginando la sua reazione
"e se fra qualche mese lo diventassi ?" gli chiedo bevendo un sorso d'acqua
"perché dovresti?'
"se mangio così a pranzo e a cena credo che sarà difficile che non avvenga "
" vorrà dire che ti farò seguire da un nutrizionista "
"si certo!" e questa volta gli scoppio a ridere in faccia poi quando torno seria ... molto seria replico "allora non mi ami altrimenti te ne fregheresti del mio peso"
"lo sai che ti amo " dice avvicinandosi "ma ti voglio sempre così"
penso come inevitabilmente sarebbe cambiato il mio corpo con la gravidanza e capisco che forse lui non sapeva cosa volesse dire veramente amare
amare incondizionatamente
amare oltre l aspetto fisico
amare così tanto da non riuscire a vivere senza l altro
amare e basta ...
si avevo fatto bene a non dirglielo