capitolo 15

1209 Parole
dopo la seduta di sesso mattutino vado a fare una doccia veloce ero in super ritardo ... infilo infretta un jeans delle zeppe e una maglia scollo a v mentre mi trucco leggermente mi chiede "dove devi andare?" "dal parrucchiere e per il trucco" "ci vediamo a pranzo?" disse facendomi girare verso di lui "non lo so..vedo a che ora finisco " dissi impacciata dopo ieri sera e stamattina non sapevo come comportarmi specialmente ora che mi stava prendendo per la vita per scendere insieme . cosa dovevo fare? se mi spostavo sarei sembrata una pazza se lo lasciavo fare ... non lo sapevo neanche io lo lascio fare . quella fu la colazione piu imbarazzante della mia vita da una parte cera lui che non riusciva a trattenersi dal toccarmi e baciarmi suo padre che pareva ingessato nel completo blu sartoriale che doveva costare un botto sua madre che ci guardava di sottecchi sorridendo indulgente e manrica che se la rideva sfacciatamente "noi andiamo " dico rivolta a drew indicando manrica e sua madre "aspetta usciamo insieme !" disse lui toccandomi la gamba ringraziai il celo di aver messo il jean o a quest ora avevo gia la pelle d'oca . "mi fai uno squillo se pranziamo insieme!" dice dopo avermi baciata "si ti chiamo io" cosi io vado via in una macchina e lui nell altra contrariamente a quanto avevo pensato solo un paio d ore dopo avevo gia l acconciatura e il trucco fatto mi guardo allo specchio e non mi riconoscevo.... anche sua sorella e sua madre erano entusiaste suona il telefono e era drew "hai finito?" mi chiede "si" non potevo dire diversamente con sua madre e sua sorella li "ti passo a prendere dimmi dove sei " glielo dico e dice "ok cinque minuti e sono li" chiudo e dico al haistilest "sciogli tutto e togli il trucco " "ma se sei uno splendore " "si ma sta arrivando il mio ragazzo e non voglio che veda" "ok" ragazzo? sarebbe stato piu corretto fidanzato ,ma faceva un certo effetto anche cosi... sento la sua voce chiedere di me e dico al ragazzo "ok va bene cosi " poi mi rivolgo a manrica "mi raccomando acqua in bocca " "certo" risponde appena in tempo per vederlo comparire alle mie spalle e un attimo dopo lo vedo chinarsi a baciarmi "andiamo ?" "si andiamo " mi porta in un piccolo ristorante in riva al lago sembrava non avesse fretta di tornare a lavoro dopo pranzo facciamo una passeggiata a piedi era tutto cosi bello e romantico ... se solo fosse stato vero... alle 16 gli dico "non dovremo rientrare ?" "non ancora " mi risponde ”non dovresti tornare in ufficio ?" "vuoi sbarazzarti di me?" chiede senza rispondere "no e solo che pensavo..." "no non ho impegni oggi " disse sollevandomi il viso cosi lo guardavo "e se li avrei avuti li avrei spostati' dice prima di baciarmi lasciandomi senza parole . ma non stava facendo tutto per l eredita' ? e allora che senso aveva? " cosa ce ti ho messo in imbarazzo?" "no e solo che pensavo.." stavo per dire ci saremo limitati a davanti la gente invece no... "non pensare troppo mi andava di farlo e l ho fatto ,anche tu puoi farlo" dice facendomi annegare nei suoi occhi blu no non potevo fare quello che avrei voluto era dalla prima volta che l avevo visto che ... no non sarei stata al suo gioco ,non mi sarei fatta. coinvolgere... " ce qualche problema?" "no " rispondo subito rimaniamo li fino al tramonto a parlare di noi di cio che ci piaceva e di quello che ci rimanevà ancora da fare per il matrimonio chi ci vedeva dal esterno pensava di guardare una coppia di fidanzati che passavano un romantico pomeriggio io invece mi sentivo come se stesse giocando con me . con sorpresa quando arriviamo a casa vedo un furgoncino bianco "oh cazzo!" gli sento dire "che succede ?" "sono quelli del catering vieni " abbiamo il tempo di entrare che ci viene incontro sua madre "ragazzi stavo per chiamarvi venite " dopo averci presentato un rinomato chef e dopo che ci ha fatto un sacco di domande sia sulle nostre possibili intolleranze o allergie sia su quello dei nostri invitati dopo aver scartato tutti i cibi potenzialmente pericolosi possiamo passare a fare il menu anche qui drew sembrava piuttosto sicuro di cosa voleva aveva lei idee chiare su tutto dal vino allo champagne a qualsiasi altra cosa l osservavo quasi divertita ma anche cosi' ci mettiamo un paio d ore alla fine parve ricordarsi di me e chiese "vuoi cambiare qualcosa?" "no va bene cosi!" rispondo anche perche meta' delle cose che aveva ordinato non li sapevo neanche pronunciare. a cena mangio poco ero cosi stanca che volevo andare solo a stendermi . per fortuna anche lui capi il mio stato e si limito' solo ad abbracciarmi . al mattino pero' la situazione cambia e ci ritroviamo appena svegli gia aggrovigliati nelle lenzuola . evidentemente gli piace farlo al mattino penso fra me e me "devi fare qualcosa oggi ?" mi chiede mentre mi vestivo "no oggi no perche?" "perche stamattina non ho appuntamenti potevo accompagnarti se devi comprare qualcosa " "no per quello vado pomeriggio con la mia amica e manrica tu piuttosto non dovresti vedere per il vestito!" non che mi fregasse qualcosa di come si vestiva ,ma volevo stare un po sola ... "gia fatto !" "e quando sei andato?" chiedo sorpresa "non sono andato ho fatto tutto online ho la sartoria dove vado sempre ho scelto il modello il colore e tessuto e lo stanno facendo " disse molto tranquillo ok cosi era molto comodo ... "non vuoi sapere che colore e'?" mi chiede avvicinandosi e mettendo le mani sui miei fianchi "secondo me e nero" dico conoscendolo e vedendo quello che stava facendo non credevo che usciva dal classico ride ma non dice ne si ne no cosi gli chiedo "ho azzeccato ?" "forse ! vuoi provare a vedere se indovini il modello ?" "allora " dico iniziando a pensare a voce alta " lo smoking lo scarterei visto che lo metti anche in altre occasioni e vedendo la location e tutto il resto io direi il tight oppure uno di quei modelli con la giacca lunga " "un solo modello puoi scegliere" "ok allora il tight ho indovinato?" "lo vedrai fra qualche giorno " risponde canzonatorio "vuoi provare a indovinare il mio?" gli chiedo sicura che tanto non avrebbe indovinato "va bene!" accetta ridendo "iniziamo dal colore " "bianco " mi risponde "si ! modello?" "largo larghissimo con lo strascico lunghissimo e il velo ancora piu lungo e il corsetto tutto incastonato di petre " cazzo aveva descritto l abito dei miei sogni "secondo te ho scelto questo o e' quello che vorresti che sceglievo?" chiedo con il cuore che batte a mille "entrambi " risponde e dopo un attimo chiede "allora ho azzecato?" "no " dico con un nodo alla gola "andiamo che ci aspettano" dico cercando di cambiare discorso svincolandomi da lui "che succede anna?" mi chiede vedendo il mio cambiamento "non ho voglia di parlarne " dico uscendo dalla stanza
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