CAPITOLO TRENTOTTO Murray si arrampicò leggermente su un albero, che si affacciava sul sentiero. Aveva un cappio di riserva, che aveva sempre tenuto con sé. Pensava che prima o poi avrebbe potuto utilizzarlo per se stesso. Ora era finita, e Murray ne era consapevole. Il sentiero terminava lì, e non poteva scappare in alcun modo. Aveva visto la giovane agente dietro di lui. Ma la sola ragione per cui non lo aveva seguito, era perché doveva salvare la ragazza. Murray sorrise un po’. Lei era intervenuta senz’altro troppo tardi. Lui, invece, aveva ottenuto un altro risultato. Il che era sufficiente per soddisfarlo una volta per tutte. Era stata una bella partita, un bell’inseguimento, e lui se l’era goduto. Si era specialmente goduto la compassione che quella donna, l’Agente Paige, a

