CAPITOLO TRENTA Shane Hatcher era una figura sempre inquietante: sfoggiava un cupo sorriso d’intesa, aveva un fisico davvero robusto ed i lineamenti pronunciati. Ma quell’apparizione lì era anche più allarmante per Riley delle sue comparizioni improvvise. “Riley Paige” Hatcher disse. “Bello trovarla qui.” Come sempre, la stava deridendo, simulando sorpresa. Com’è arrivato qui? Riley si chiese. Poi, notò un’auto parcheggiata ad una breve distanza in fondo alla strada. Capì che l’aveva seguita fin lì, forse persino da casa. Presa dalla lettera del padre, non si era accorta dell’arrivo dell’auto. “E’ passato tanto tempo” Hatcher disse. “Non abbastanza” Riley rispose con voce seria e tesa. In efftti, era trascorso soltanto un mese dall’ultima volta che era stata faccia a faccia con lui

