III.-2

2063 Parole

– Per assicurarvi l’avvenire, figliuola mia, – replicò suor Giovanna della Croce. – Oh! – esclamò quella, con voce un po’ trepida. – In questo, avete ragione. Non si può mai esser certi di nulla, a questo mondo! E malgrado la penombra, suor Giovanna della Croce vide che la povera donna era diventata pallida sotto la sua cipria. – Sì, qualche volta penso che Ciccillo mi possa lasciare. Anzi, vi penso spesso. Quando ritarda, quando resta un giorno senza venire, quando è silenzioso, quando è di cattivo umore, vi penso e mi tormento, zi monaca! Tutta la beltà bionda, fresca e lieta di Concetta Guadagno era conturbata, ora, da una tristezza: i suoi occhi cilestri si erano come sbiancati; la sua bocca tumida aveva il gonfiore delle lagrime imminenti. – Non vi crucciate, figliuola mia, – dis

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI