IV.-3

2179 Parole

– Che fai, qui, tu? – egli chiese con voce forte e rude. – Dormo.... dormo.... Eccellenza.... – Non hai casa? – Mi mancano i mezzi. Eccellenza.... non ho nulla.... – Sei vagabonda, eh? – disse il delegato, con un ghigno di disprezzo. – Nossignore, nossignore, io lavoro, io sono serva.... – Dove servi? – Dal cavaliere Scarano, tutti lo conoscono, a San Giacomo.... Potete domandare.... – E ti chiami? – Fortunata Santaniello, a servirvi. – Sono figlie tue, queste? – Sissignore, sissignore, Eccellenza! – Non hanno padre, eh? – Voi che dite! – esclamò la poveretta, offesa. – Non hanno padre? È all’ospedale, povero Pasquale, all’ospedale.... mio marito.... E si stringeva convulsamente le figliuole al petto, singhiozzando. Ma il delegato, senza curarsi più di lei, aveva girato sui t

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