IV.-6

2326 Parole

In verità, adesso, il viso candido dai fugaci chiarori rosei della giovane signora, si era trascolorato sotto una espressione di malinconia: come un velo torbido ne aveva leggermente appannato lo scintillìo glauco degli occhi verdi grandi. Quello spettacolo di miseria, di sporcizia, di sventura, di vizio, di abbandono, aveva finito per turbare la sua secura coscienza di donna bella, amata, felice, inebbriata di vita. Forse, ella era già pentita di esser venuta, in uno slancio spontaneo e ingenuo, ad assistere a quel banchetto di povertà e di dolore; forse, già affrettava col desiderio il momento di andarsene. E prendendo il suo piccolo coraggio a due mani, si piegò verso l’antichissima donna, dal corpo curvato in due, dalla testa bendata di nero e china sul petto; tentò l’ultima interrogaz

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